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Centro Studi "Natévis"
territori per nuovi vissuti
tra
Natura Cultura e Memoria
Un Centro Studi per esplorazioni oltre i confini territoriali e rivalutazioni, tra memoria storica e attualità, con particolare riguardo al pensiero umanistico e creativo, con radici nel pensiero libertario e antispecista ....

"Psiche&Natura"
seminari nella natura
Seminari e incontri nella natura per coglierne gli aspetti
oppositivi. e le complessità che, insieme a un rapporto profondo e intimo, contribuiscono a migliorare l'introspezione, la percezione di sè e del mondo.

"Razzolando nel cortile"
incontri tra
Natura e Cultura
Razzolando nel cortile, incontri tra Natura e Cultura è una rassegna culturale su tematiche riflessive sul rapporto uomo/natura/cultura attraverso conferenze, arte e cinema
La Natura ricercata,
dialettica e consapevolezza
Anche se ridimensionata nella sua selvaticità, attraverso rielaborazioni cultivas per sopravvivere invasata su balconi, terrazzi e giardini, la natura manifesta fascinazione e benessere per l’uomo. O forse, come dicono le nuove ricerche, l’uomo possiede nella sua psiche il piacere della natura. Eppure per molte persone urbanizzate anche mentalmente, il contatto con entità naturali, al di fuori di quelle “costrette”, rappresenta un ostacolo insormontabile, una amnesia comportamentale (1).
La paura per il non conosciuto è più esplicita in un ambiente naturale che in uno innaturale. La città, per le sue potenzialità sociali e assistenziali, nonostante l’intima solitudine, adempie a un ruolo protettivo. Le strade asfaltate (lisciate e cilindrate) riconducono sempre alla civiltà, mentre sterrate e sentieri (gibbosi e franosi) possono terminare improvvisamente e inaspettatamente. L’ambiente artificiale con le proprie interazioni e collegamenti strutturali e sovrastrutturali sembra garantire dunque più sicurezza.
L’approccio alla natura non asservita viene lasciata agli esperti o quegli uomini selvatici che ci abitano e viene vissuta emotivamente solo attraverso i loro racconti e le loro immagini, per incapacità o impossibilità d’interazione. Ma la delega porta sì emozione, poche volte emulazione, spesso frustrazione.
La città è sinonimo di quelle melange dello stare insieme, forzate o ricercate, dove il contatto con gli altri, diretto o indiretto, fisico o virtuale, è sempre presente.
La dimensione del fare, dell’attivismo, del cinetismo “futurista” anche culturale, occulta quella della contemplazione, sia esteriore che interiore, ed erode la possibilità di confronto con se stessi, la solitudine introspettiva.
L’urbe nella sua specificità non presenta una complessità microcosmica e macrocosmica come riscontrabile e osservabile nell’ambiente naturale. L’architettura e la monumentalità con la loro diffusa mancanza di ricchezza di particolari, la semplificazione e standardizzazione dei percorsi (anche di parchi e giardini) e l’abbondanza di segnalazioni abituano a percepire solo la dimensione macrospaziale. Scompare così l’osservazione particolare e il cogliere la complessità anche nel “piccolo”.
La delega, la dimensione del fare, l’impossibilità della solitudine e il riduzionismo spaziale contribuiscono al rafforzamento di una visione univoca, di un pensiero unico (2) del mondo e al decentramento di una reale consapevolezza di sé.
Il pensiero unico esclude quindi il concetto di dialettica e di dualità.
Scriveva il fisico Werner Heisenberg:
“La natura ci rivela sempre più il suo carattere dialettico, proprio nel campo delle particelle elementari. Ma i più non possono sopportare la dialettica; anche i go¬vernanti non la sopportano. La dialettica crea l’agitazione e il disordine. La gente vuol disporre di opinioni univoche e confezionate. A New York, un determinato gior¬no, tutti mettono il cappello di paglia. Da tutti vogliono indicazioni chiare sul modo in cui devono pensare.”
Ma proprio nella contrapposizione e nell’accettazione degli opposti nella loro relazione dialettica che è possibile intuire il senso della totalità e favorire il pensiero creativo. Ricercare ed esplorare la natura vuol dire comprendere più facilmente la dimensione dialettica degli opposti. Attraverso la coscientizzazione (3) delle dualità partecipative-correlative (mente e corpo) e l’utilizzo di dualità emozionali simboliche – correlative oggettive (5) – legate alla natura, la riflessione e il pensiero critico (verso il mondo e se stessi) vengono stimolati.
Critica e introspezione portano a quel processo di individuazione per diventare ciò che si è (5) con la consapevolezza della propria unicità e della propria libertà (6)
(1) Peter H. Kahn, Jr. “The Human Relationship with Nature. Development and Culture” 2001 (2) “ Che cos’è il pensiero unico? È la trasposizione in termini ideologici, che si pretendono universali, degli interessi di un insieme di forze economiche, e specificamente di quelle del capitale internazionale.” (Ignacio Ramonet) (3) La coscientizzazione è un processo educativo e di consapevolezza che porta alla comprensione critica della realtà, sviluppata dal pedagogista brasiliano Paulo Freire. Significa acquisire una coscienza profonda delle proprie condizioni sociali, politiche e storiche attraverso il dialogo e la riflessione critica, al fine di trasformare attivamente la propria vita e la società (4) La teoria del “correlativo oggettivo” era stata definita da Eliot nel 1919 in un suo articolo (Hamlet and his problems): “L’unica via per dare espressione artistica all’emozione è di trovare un correlativo oggettivo: in altre parole un insieme di oggetti, una situazione, una catena di avvenimenti che sarà la formula di quella particolare emozione: dati i fatti esterni, che debbono avere per termine l’esperienza dei sensi, l’emozione sarà immediatamente evocata”. (5) Carl Gustav Jung “Psicologia e Alchimia” (6) Max Stirner “L’unico e la sua proprietà”
nei boschi del pensiero ecologico
There are many variations of passages of Lorem Ipsu

Nei boschi del pensiero ecologico
Sezione in costante aggiornamento, che raccoglie documentazioni relative al pensiero ecologico

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Libreria e banchetti librari durante gli incontri in collaborazione con case editrici e librerie

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